UN PERSIANO ALLA BIENNALE DI VENEZIA – 3

Padiglione Cina – curatore Qiu Zhijie – ContinuumGeneration by Generation

Nell’ambito dei padiglioni nazionali, “Continuum-Generation by Generation” è il tema proposto dal padiglione cinese per mettere in contrapposizione i concetti di “Bu Xiu” (immortalità) con “Bu Xi” (continuità). Continua a leggere

UN PERSIANO ALLA BIENNALE DI VENEZIA – 2

L’esposizione è costituita da nove trans-padiglioni collegati in un percorso in cui sono distribuiti i lavori di 120 artisti selezionati dalla curatrice: Padiglione Centrale dei Giardini, dove i trans-padiglioni sono due: Padiglione deli Artisti e dei Libri e Padiglione delle Gioie e delle Paure; – Corderie dell’Arsenale: Padiglione dello Spazio Comune, Padiglione della Terra, Padiglione delle Tradizioni, Padiglione degli Sciamani, Padiglione Dionisiaco, Padiglione dei Colori, Padiglione del Tempo e dell’Infinito.
Nonostante il suddetto ordine, sembra comunque naturale incominciare la visita dall’Arsenale. Continua a leggere

UN PERSIANO ALLA BIENNALE DI VENEZIA – 1

Bernardo Oyarzun, “Werken”, Padiglione del Cile.

A chi mi chiede che cosa pensi della 57a Biennale d’Arte di Venezia, confesso candidamente di non ritenermi sufficientemente competente per dare un giudizio su cose che in fin dei conti non capisco. Né aiuta la fretta che anima il visitatore confrontato con una mole di immagini decisamente schiacciante. Continua a leggere

LaCHAPELLE – LOST+FOUND A VENEZIA

“LaChapelle – Lost+Found”. Casa dei Tre Oci, aprile-settembre 2017

Dopo Keith Haring (1958-1990) e  Jean-Michel Basquiat (1960-1988), David LaChapelle (1963) è il terzo degli artisti maledetti del newyorkese ventesimo secolo. Il fotografo. Quello che è sopravvissuto. Senza citare alcun nome, LaChapelle spiega di essersi interrogato sul mistero della vita e della morte. E della sopravvivenza. «Perché io no?» O, piuttosto, «Io quando?» Continua a leggere