BOLDINI, PITTORE DELLA BELLE EPOQUE

115 Opere di Boldini alla Reggia di Venaría

Dopo la rassegna che i Musei San Domenico di Forlì hanno dedicato a Giovanni Boldini, a cura di Francesca Dini e Fernando Mazzocca (Boldini. Lo spettacolo della modernità), e dopo la mostra Da Hayez a Boldini, a Palazzo Martinengo a Brescia, un’altra mostra, proveniente dal Vittoriano di Roma, celebra alla Venaría Reale questo pittore ottocentesco, nato a Ferrara, che visse a Firenze e a Parigi.

Paul Troubetzkoy, Ritratto di Giovanni Boldini 1912-1913, gesso patinato giallo ocra chiaro.

Contemporaneo dei Macchiaioli e degli Impressionisti, percorse un proprio itinerario senza apparentamenti di comodo. O di scomodo, visto che Boldini, col suo stile frizzante e i suoi soggetti altolocati, riuscì a vivere più comodamente di molti suoi contemporanei. Continua a leggere

AGNETTI. A CENT’ANNI DA ADESSO

Le affermazioni paradossali di un artista concettuale come Vincenzo Agnetti (1926-1981) nelle sale delle scuderie di Palazzo Reale a Milano, ci fanno riflettere sul significato di un movimento artistico proiettato bene o male al futuro e giunto oggi a noi, contemporanei di un tempo successivo, in un presente in cui il paradosso sembra essere diventato la cifra caratteristica della realtà. Continua a leggere

UN PERSIANO ALLA BIENNALE DI VENEZIA – 2

L’esposizione è costituita da nove trans-padiglioni collegati in un percorso in cui sono distribuiti i lavori di 120 artisti selezionati dalla curatrice: Padiglione Centrale dei Giardini, dove i trans-padiglioni sono due: Padiglione deli Artisti e dei Libri e Padiglione delle Gioie e delle Paure; – Corderie dell’Arsenale: Padiglione dello Spazio Comune, Padiglione della Terra, Padiglione delle Tradizioni, Padiglione degli Sciamani, Padiglione Dionisiaco, Padiglione dei Colori, Padiglione del Tempo e dell’Infinito.
Nonostante il suddetto ordine, sembra comunque naturale incominciare la visita dall’Arsenale. Continua a leggere

SELVATICA – L’ARTE DELLA NATURA A BIELLA

Merita di essere visitata la kermesse annuale di Selvatica, organizzata da sei anni a Biella e nel Biellese per coniugare nelle sue diverse declinazioni il binomio che unisce “Natura” a “Cultura”, che affianca, tra le altre iniziative, gli scatti selezionati del concorso fotografico Nord-Ovest Naturae alle opere pittoriche del concorso nazionale Be Natural/Be Wild. Continua a leggere

IL MITO DI GILLES VILLENEUVE ALLO SPAZIO OBERDAN

Una passione sfrenata per la velocità e per la competizione, non importa su che mezzo, nella sua breve stagione, Gilles Villeneuve ha conquistato i fan della F1 con il suo sorriso irresistibile, la tenace ostinazione e con un’audacia ai limiti della follia. Una mostra con 170 fotografie di Ercole Colombo e i testi di Giorgio Terruzzi allestita nei locali dello Spazio Oberdan ripercorre la vicenda di questo spericolato pilota.

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A LODI LA CATTEDRALE VEGETALE DI GIULIANO MAURI

Lodi, la “Cattedrale Vegetale” di Giuliano Mauri

Affermare che Giuliano Mauri (1938-2009) fosse un artista sui generis è dire una banalità. Intanto, il suo excursus parte dalla bottega del fornaio, dove Mauri ha lavorato come apprendista dall’età di 10 anni. Boxeur nel campionato “amatori”, nei pesi Welter a Milano, dopo il matrimonio lo troviamo titolare a Lodi di un pastificio artigianale ma, dal ‘64, frequenta gli incontri dei circoli di poesia di Milano. Continua a leggere

FERDINANDO SCIANNA, ISTANTI DI LUOGHI

Calabria, 1973. © Ferdinando Scianna/MagnumPhotos/Contrasto

Il fotografo è un opportunista pronto a catturare le immagini che si compongono di fronte al suo sguardo. Un fotografo cattura un po’ di tutto, del resto dipende anche da quello che gli capita, spesso in maniera del tutto casuale. Il caso implica anche che il fotografo, il fotoreporter, sia impegnato a coprire un certo evento e che, in quella sede, si trovi davanti qualcosa di totalmente diverso o, perlomeno, d’inaspettato. È frequente, a posteriori, che il fotografo poi “scremi” selezioni e raggruppi gli scatti secondo un’idea, secondo concetti o secondo “generi”. Gli capita così di scoprire prospettive e dettagli che non aveva notato precedentemente.  Continua a leggere