PUSIANO – FESTA DELLA MADONNA DELLA NEVE

Fuochi d’artificio in riva al lago

Ogni anno la Madonna della Neve viene celebrata a Pusiano con una grande festa durante la quale le case, i cortili, i portici, barche e la superficie stessa del lago vengono illuminati con “lumitt” e “balunitt”. La gente passeggia tra le bancherelle, pranza per strada e si assiepa in riva al lago per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio.

Madonna della Neve è uno degli appellativi con cui la Chiesa Cattolica venera la madre di Cristo secondo il cosiddetto culto di iperdulia.

“Iperdulia” è il culto rivolto alla madre di Gesù, si differenzia da quello dei santi, che viene definito “dulia” (culto di livello inferiore). Il culto di “latria” (adorazione) è reso solo a Dio. La sua memoria liturgica cade il 5 di agosto e in onore di una miracolosa apparizione è stata eretta in Roma la basilica di Santa Maria Maggiore.

Origini della celebrazione

La leggenda narra che Giovanni, un ricco patrizio romano, durante una notte d’agosto del 352 d.c. avesse visto in sogno la Vergine Maria che ordinava che fosse eretta una basilica nel luogo ove il mattino seguente egli avesse trovato della neve fresca.
Giovanni il mattino seguente andò dal Papa Liberio per raccontargli quanto accaduto e il pontefice confessò di aver avuto la stessa visione. Avveratosi il prodigio per ordine di Papa Liberio si tracciò la pianta di una grandiosa basilica.

Con il tempo la devozione per le Madonna della Neve si è consolidato e tra il XV e il XVIII secolo il culto è giunto alla sua massima diffusione. Ancor oggi in Italia si contano ben 152 edifici sacri fra chiese, basiliche minori e santuari dedicati alla Madonna della Neve. La sola Lombardia ne annovera 19.

Patrona di Pusiano, comune della Brianza in provincia di Como, ogni anno la Madonna della Neve viene celebrata con una grande festa durante la quale le case, i cortili, i portici le barche e la superficie del lago vengono illuminati con i “lumitt” (tavole di legno, della lunghezza di circa 20 cm, che vengono avvolte da carta colorata all’interno della quale sono posizionati lumini di cera) e i “balunitt (palloncini di carta crespa colorata, con all’interno un lumino acceso, che si appendono per le vie del paese a fili tesi tra i muri e le finestre delle case).

La gente passeggia tra le bancherelle, pranza per strada (piatto tradizionale della festa, il risotto con il filetto di pesce persico) e si assiepa in riva al lago per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio.

Pusiano, il più grande dei laghi briantei

Delimitato a sud dall’omonimo lago di Pusiano (o Eupili), di origine glaciale, decantato dal Parini nel componimento poetico La salubrità dell’aria (“Oh beato terreno del vago Eupili mio”, 1759), citato da Stendhal e immortalato da Segantini (Ave Maria a trasbordo, 1886), Pusiano si trova a 258 metri di altitudine sulle colline di origine morenica alla base del Monte Cornizzolo.

Pusiano è il più grande dei laghi briantei (5,25 kmq – lungo circa 2700 metri e largo circa 2400 metri)) ed anche il più profondo (27 metri). Il suo emissario è il Lambro che ne è pure l’immissario con il nome di Lambrone, deviazione artificiale dell’originario corso del Lambro.

Circa 8000 anni fa questo territorio era in parte coperto da canneto, in parte dalla foresta e in parte dalla brughiera. Nel maggio del 1963 sull’isola dei cipressi vennero scoperti i resti di un’antica stazione lacustre su palafitta.

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