BOLDINI, PITTORE DELLA BELLE EPOQUE

115 Opere di Boldini alla Reggia di Venaría

Dopo la rassegna che i Musei San Domenico di Forlì hanno dedicato a Giovanni Boldini, a cura di Francesca Dini e Fernando Mazzocca (Boldini. Lo spettacolo della modernità), e dopo la mostra Da Hayez a Boldini, a Palazzo Martinengo a Brescia, un’altra mostra, proveniente dal Vittoriano di Roma, celebra alla Venaría Reale questo pittore ottocentesco, nato a Ferrara, che visse a Firenze e a Parigi.

Paul Troubetzkoy, Ritratto di Giovanni Boldini 1912-1913, gesso patinato giallo ocra chiaro.

Contemporaneo dei Macchiaioli e degli Impressionisti, percorse un proprio itinerario senza apparentamenti di comodo. O di scomodo, visto che Boldini, col suo stile frizzante e i suoi soggetti altolocati, riuscì a vivere più comodamente di molti suoi contemporanei.

Trasferitosi a Parigi, il centro di tutto quello che l’arte poteva offrire di meglio in quegli anni, Boldini fu forse il più apprezzato ritrattista della sua epoca. I suoi ritratti illuminavano le residenze più eleganti del mondo. I suoi soggetti erano le donne e gli uomini che frequentavano i salotti più esclusivi. Li ritraeva mentre erano impegnati essenzialmente a far niente, al massimo occupati nella lettura.

Per dare un’idea, se avete letto Proust, visitando la mostra che riunisce 100 opere del pittore della Belle Epoque alla Reggia di Venaría, vicino a Torino, vi sembrerà di essere circondati dai personaggi dei salotti dello scrittore, regni del pettegolezzo e della conversazione brillante: dal Marchese di Norpois alla Principessa di Guermantes; dall’amico Saint Loup a Madame de Villeparisis; da Madame de Sevigne al Barone di Charlus; dalla Contessa di Marsantes a Odette. Vi sorridono,lanciandovi un’occhiata un po’ ironica, mista di seduzione e d’intesa.

Boldini come Thomas

Parigi della Belle Epoque come la Swinging London degli anni ‘60. Il pittore Boldini è paragonabile, con il pennello, a Thomas, il fotografo protagonista di Blow-up, homo-eroticus devoto a cogliere donne bellissime al massimo del loro fascino e della loro seduttività. Durante le sedute, Boldini indaga l’animo delle sue modelle eleganti e ben accessoriate. È un’analisi introspettiva volta a demolire arroganza e freni inibitori delle interessate, a renderle l’essenza di se stesse: animali civilizzati, coscienti della propria carica erotica fino a quel momento inespressa.

Tiziano Panconi

Organizzata da La Venaría Reale con Arthemisia e curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi, la mostra si ripartisce in quattro sezioni: 1) Il soggiorno a Firenze e il rapporto con i Macchiaioli; 2) I primi anni di Parigi. L’amore per Berthe, il gallerista Groupil e la Contessa de Rasty; 3) Uno stile destinato al successo. Il pittore nella vita contemporanea; 4) Il fascino della Belle Epoque. Sensualità e magia del ritratto femminile.

Sergio Gaddi,

115 opere, tra cui alcuni grandi formati, come Mademoiselle De Nemidoff (immagine della mostra) e Ritratto di Donna Franca Florio. 26 tele di artisti contemporanei al pittore ferrarese offrono inoltre al visitatore un utile compendio per calarsi nella scena artistica del tempo.

Da aggiungere che la mostra è arricchita da oggetti e mobili in stile Liberty gentilmente messi a disposizione dalla Fondazione Arte Nova. Alcuni film muti degli anni ’10, vengono proiettati a ciclo continuo in punti salienti del percorso, grazie alla collaborazione del Museo Nazionale del Cinema e dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa-Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il catalogo edito da Skira in collaborazione con Arthemisia, oltre ai saggi dei curatori e di alcuni componenti del comitato scientifico, contiene anche una quarantina di lettere inedite di Boldini atte a far luce sui complessi rapporti del pittore con i suoi comittenti.

BOLDINI
29 luglio – 28 gennaio 2017
Reggia di Venaría
10078 Venaría Reale, Torino
Organizzata da La Venaría Reale con Arthemisia
Curatori: Tiziano Panconi e Sergio Gaddi
Catalogo Skira-Arthemisia
Per maggiori info: www.lavenaria.it

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